Si ricorre alla procreazione assistita quando si è impossibilitati ad avere figli, quando gli interventi chirurgici/ farmacologici non hanno dato esiti positivi, quando la donna ha una età avanzata o c’è infertilità.

Il desiderio di procreare rappresenta un grande cambiamento ed è possibile che di fronte alle difficoltà emergano confusione, curiosità, sfiducia circa le proprie competenze genitoriali.

È utile essere seguiti quando si intraprende un percorso di procreazione assistita perché ci si confronta con la frustrazione, il senso di fallimento per le difficoltà che si stanno affrontando nel perseguire il proprio desiderio; nel caso di fallimento di un tentativo è importante affrontare i successivi passi senza abbattersi eccessivamente, per superare il rischio di divenire iperprottettivi verso il bambino o la bambina già da quando è nella pancia, per ridurre la conflittualità nella coppia.

È importante continuare a coltivare i propri hobbies, lavorare, vivere la vita di coppia in modo naturale, non isolarsi o interrompere le attività quotidiane.